Intervista e debut album!

Noi di Rock’s Temple abbiamo avuto il piacere di intervistare una band che ha tutte le carte in regola per sfondare nel mondo della musica: gli Airbound.
Stiamo parlando proprio degli Airbound, che oggi ci presentano il loro debut album dall’omonimo titolo “Airbound”, uscito lo scorso 15 Settembre per “Art Of Melody Music”, nuova etichetta dedicata al rock melodico/aor.

Vi lasciamo adesso alle risposte della band.

 

1) Diamo un caloroso benvenuto agli “Airbound”. Raccontateci un po’ di voi…
“Ciao a tutti e grazie di questa opportunità. Riguardo a noi direi che potremmo riassumerci come un gruppo di amici, crediamo sia una caratteristica non scontata e soprattutto non da sottovalutare. E’ tramite l’amicizia infatti che riusciamo a confrontarci per poter arrangiare i pezzi ognuno dicendo la sua e mettendoci del proprio, mandandosi anche a quel paese quando necessario ma senza rancore. Ci conosciamo da mediamente una ventina d’anni e molte fasi musicali le abbiamo vissute insieme, ognuno con il suo punto di vista. Abbiamo anche gusti e un passato molto diverso musicalmente parlando e speriamo che un po’ si senta nei nostri brani.”

 

2) AIRBOUND: perché proprio questo nome?
“Non sapete quanto sia difficile trovare un nome! Per partorire questo ci è voluto un po’, bisogna immaginarselo in maniera astratta: è legato un po’ a quello che dicevo prima, alla fine noi siamo un tutt’uno ma ognuno di noi ha una propria personale esperienza e personalità e contribuisce attivamente alla realizzazione dei brani. Diciamo che, come per l’aria, non si capisce bene dove sia il confine, ci piace pensare valga lo stesso per noi e le nostre influenze nei brani.”

Airbound3) Come e perchè avete deciso di approcciarvi proprio a questo tipo di rock melodico? (Che personalmente adoro!)
“L’idea di fare AOR nasce da un’idea di Alessandro Broggi, il tastierista. Lui ascoltava un sacco di band come i Journey, Bad English, The Storm, Signal, Jim Jidhed e tanti altri, così è venuto da me con 3 provini e mi ha chiesto cosa ne pensassi di fare un disco AOR / Melodic Rock. I provini erano eccezionali e quindi accettai e da lì decidemmo di coinvolgere i nostri amici per creare il gruppo. L’unico che non conoscevamo personalmente era Tomas Borgogna che comunque è stato il primo ad aggiungersi alla band e che conoscevamo per la sua performance nella sua omonima band. Successivamente sono entrati a far parte della band Angelo Sasso al basso e Riccardo Zappa alla batteria.”

 

4) Chi cura i testi e gli arrangiamenti dei vostri pezzi?
“I testi sono principalmente curati da Tomas mentre gli arrangiamenti sono fatti da tutti. Non c’è davvero alcuna regola, si parte solitamente da una versione base del brano che finora è praticamente sempre stata di Alessandro, poi ci si lavora confrontandosi.”

 

5) Concentriamo adesso la nostra attenzione sul vostro album di debutto dall’omonimo titolo “Airbound”. Quanto tempo avete impiegato per la sua realizzazione? Siete soddisfatti del risultato finale?
“La band ha cominciato a formarsi nel 2006, poi tra varie vicissitudini che alla nostra età capitano abbiamo finito nel 2015, non saprei stimare però quanto tempo effettivamente ci siamo stati su, con il prossimo disco accorceremo di graaaaan lunga i tempi. ;-)”

 

airbound

 

6) Parliamo adesso del brano che più ci ha colpiti “Have A Good Time”. “Questo sound molto particolare ci ha davvero incuriosito. Raccontateci qualcosa in più…
“Guarda, il percorso di questo brano è simile agli altri, magari cambiano i protagonisti ma si può riassumere così: un giorno Ale si presenta da Angelo con un giro di piano, hanno realizzato insieme il provino in un’oretta circa, ed è subito piaciuto a tutti, questo non è stato molto stravolto e probabilmente ha delle influenze più riconoscibili di altri brani. L’arrangiamento però è stato visto e rivisto fino ad arrivare a questa versione.”

 

7) Cosa consigliereste a tutte le giovani band che inseguono il sogno di pubblicare il loro primo album?
“Sembrerà banale ma direi di crederci, noi non siamo più una giovane band eppure abbiamo inseguito il sogno fino ad acciuffarlo oggi. Se posso però dare un consiglio più personale direi di suonare, suonare insieme e creare un rapporto che crei un gruppo. Non solo un gruppo musicale ma anche un gruppo dove sia possibile confrontarsi su tutto, questo accresce molto a mio avviso.”

 

8) Adesso vorremmo sapere il ricordo più bello e quello più brutto legato al vostro percorso musicale…
“Il ricordo più brutto e più bello come band è difficile da trovare, ma direi che il momento più brutto è stato quando Tomas ci ha comunicato che si sarebbe trasferito in Spagna, è stato come un fulmine a ciel sereno ma tutto sommato non ci sta precludendo molto se non la possibilità di suonare in giro senza un po’ di organizzazione. Il più bel ricordo forse è stato vedere la reazione del pubblico al primo live dove abbiamo fatto sentire questi brani, sono stati davvero tutti contenti e non hanno lesinato complimenti, anche il gestore del locale e dire che eravamo la band di spalla quindi capite bene cosa potessimo aspettarci.”

 

9) Progetti per il futuro?
“Stiamo già lavorando al secondo disco e come dicevo prima i concerti penso li pianificheremo per i 2018, il resto dipenderà anche da quale sarà la reazione del pubblico.”

 

10) Un ultimo saluto…
“Ancora un enorme grazie a tutti per averci dedicato del tempo e speriamo di vedervi presto, da qualche parte, lungo le nostre rispettive strade! Stay Rock!!”

 

Vogliamo complimentarci con la band ed augurare loro il meglio per il futuro! – La Redazione

 

Album Tracklist:

01. Have A Good Time
02. The Sun Tomorrow
03. Till The End
04. You Live & You Learn
05. Don’t Fade Away
06. Zhaneta
07. Runaway
08. Wasted World
09. She’s A Girl
10. Seven Seas

 

Airbound line-up:

  • Tomás Borgogna: Lead & Backing Vocals
  • Lorenzo Foddai: Guitar & Backing Vocals
  • Angelo Sasso: Bass & Backing Vocals
  • Alessandro Broggi: Keyboards & Backing Vocals
  • Riccardo Zappa: Drums & Percussion

 

Ecco i contatti degli AIRBOUND:

  • Sito Web Ufficiale –> QUI
  • Pagina Facebook –> QUI

 

Vogliamo concludere questa stupenda intervista lasciandovi con il video ufficiale del brano “Till The End”.
Fateci sapere cosa ne pensate e BUON ASCOLTO.

#StayRock

 

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