ANDREA BRAIDO: più di un semplice chitarrista! /// INTERVISTA

ANDREA BRAIDO: Più che un chitarrista!

Oggi abbiamo il piacere di mostrarvi l’intervista fatta ad Andrea Braido, un artista eccezionale la cui carriera annovera collaborazioni storiche sia nei live tour che in studio!
Volete qualche nome?
Patti Pravo, Vasco Rossi, Zucchero, Raf, Eros Ramazzotti, Mina, Riccardo Fogli, Adriano Celentano, Ligabue, Laura Pausini, Marcus Miller e moltissimi altri.

Ricordiamo che giorno 30 giugno è uscito “THE BEST OF ANDREA BRAIDO”, il nuovo album dell’artista.
Adesso però vi lasciamo all’intervista. Buona lettura.

 

1) Diamo un caloroso benvenuto ad un chitarrista davvero eccezionale: Andrea Braido.
Buongiorno Signor Braido e benvenuto su “Rock’s Temple”.
Vorremmo iniziare complimentandoci per la sua carriera, fondata su bravura e professionalità.  Ci racconti un po’ di lei. Come nacque la sua passione per la chitarra?
“Buongiorno “Rock’s Temple”, Grazie!
La passione per la chitarra è nata quasi per gioco visto che il mio primo strumento è stata la batteria con cui iniziai all’età di 4 anni. Successivamente osservando il chitarrista del gruppo dove suonavo da batterista (dai 10 ai 15 anni) e da una chitarra lasciata a casa da mia sorella, mi avvicinai spontaneamente senza sapere nulla di note armoniche, avevo 12 anni. Da lì non l’ho più lasciata☺.”

2) Ci sono artisti a cui si è particolarmente ispirato durante i suoi studi?
“Certamente e non solo chitarristi. All’inizio in modo assoluto Hendrix nell’album “Smash Hits” che contiene i suoi brani forse più popolari, Concerto Grosso dei New Trolls poi il Blackmore di “Machine Head” ma a poca distanza Joe Pass nell’album “Virtuoso 1”, Django Reinhardt, Gherswin, Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Charlie Parker, Jobim e tanti altri!”

3) Cosa vorrebbe trasmettere al pubblico mentre suona?
“In primis le emozioni del brano che sto suonando ma di tutta la vita che una persona si porta dentro, poi l’amore stesso per la Musica. Diciamo che quando si suona la Musica con Dedizione, Umiltà e Disciplina ci si mostra in modo molto profondo all’ascoltatore. Con soddisfazione ricevo molti complimenti proprio riguardo all’emozioni e da persone non necessariamente musiciste.”

4) Parliamo adesso del suo nuovo album “The best of Andrea Braido”. Ci dica qualcosa in più…
Quanto tempo ha impiegato per la sua realizzazione? E’ soddisfatto del risultato finale?
“Il progetto è nato da un’idea di Beppe Aleo, leader e fondatore dell’etichetta Videoradio con cui incido dal 2005 i miei progetti solisti. Racchiude 10 brani editi provenienti da 5 miei cd: “Sensazioni nel Tempo” /” Braidus in Funk” /” Jazz Garden & Friends” /” Latin Braidus” & “Dai Beatles a Jobim Passando Per…” inoltre quattro brani inediti realizzati in completa autonomia. Quando ho in mente un brano sono abbastanza rapido nel registrarlo, successivamente ritorno all’ascolto e verifico le parti che potrebbero essere migliorate. L’idea è piaciuta molto e quindi anch’io sono soddisfatto della scelta brani e dei 4 inediti.”

 

ANDREA Braido

 

5)  Ci racconti il ricordo più bello e quello più brutto legato alla sua carriera.
“Non per sintetizzare la risposta ma sia le varie esperienze belle che quelle meno belle alla fine insegnano qualcosa di utile per la vita e per la musica!”

6) Passiamo adesso ad una domanda che tutti vorrebbero fargli… Cosa si prova a lavorare con grandi artisti come Vasco Rossi, Adriano Celentano, Laura Pausini, Zucchero, Eros Ramazzotti e tanti altri?
“Ogni esperienza ha una lato musicale ed umano interessante dove a volte ho potuto inserire molte cose studiate precedentemente a livello stilistico. Per esempio con Vasco il lato più rock e hard rock, con Zucchero quello più funk e blues, con Mina il jazz più intimistico, con la Patty le dinamiche di dolci racconti melodici, con Celentano il rock and roll ecc. Ovviamente dietro ad un tour, un disco ecc. ci sono momenti duri e faticosi, del resto ogni cosa ben fatta richiede sacrifico e dedizione!”

7) Come ci si sente a salire su grandi palchi e suonare davanti a milioni di fan?
“Sicuramente una bella emozione, anche se dopo pochi istanti non si guarda più il numero di persone e personalmente vengo rapito nella concentrazione di quello che devo fare!”

8) Ha un “sogno nel cassetto” (in ambito musicale) che le piacerebbe realizzare un giorno?
“Molti dei miei “Maestri” da cui ho studiato tutto il possibile purtroppo non ci sono più anche se la loro Musica è immortale (Miles Davis/Frank Zappa/Demetrio Stratos/Joe Zawinul/B.B: King) ma spero di poter dialogare con quanti più musicisti possibili di alta levatura dove il linguaggio non necessita di parole ma avviene quasi una telepatia momentanea!”

9) Che consiglio darebbe a tutti quei giovani che vorrebbero intraprendere la sua stessa carriera…
“Essere ambiziosi è una spinta importante ma deve andare di pari passo con l’umiltà, il talento, l’autocritica e lo spirito di sacrifico… questo se si vuole capire sempre più della Musica!”

10) Un ultimo saluto…
“Un saluto pieno di buona Musica e Vita! Alla prossima. 😉
Andrea Braido”

 

Ancora tantissimi complimenti a questo artista eccezionale! – La redazione

Vogliamo concludere questa meravigliosa intervista con un assolo del Signor Braido davvero eccezionale!
Buon ascolto…

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