BÖNEYARD “Below Mediocrity”: Non è con un titolo accattivante che si fa un buon disco | (Review: Ktulu)

Böneyard Below Mediocrity Review

I Böneyard sono un gruppo Black/Thrash ‘N’ Roll nato nel 2015. Il titolo del loro primo Ep “Below Mediocrity” mette in guardia l’ascoltatore, creando aspettative in un disco che lascerà sorpresi o che quanto meno non vada al di sotto della mediocrità. L’artwork colpisce sin dall’inizio, ed è fra le poche cose che ho apprezzato in questo lavoro della band greca.

Chiarissimi sono i riferimenti alle band alle quali si ispirano, ovvero: i Metallica di “Kill em All” e dei primi EP, i Motörhead, padri dello speed metal, e i Venom. È presente, inoltre, un tributino trasandato ai Gehennah.

Gli echi udibili soprattutto nel cantato, senza dubbio, faranno tornare alla mente i demo-tapes dei primi anni ’80, realizzati ricorrendo ad un vecchio stile di registrazione. Come si può notare durante l’ascolto, la produzione trasandata non giova al valore complessivo del disco che, già di per sé, ha forti carenze a livello di idee. La traccia migliore risulta essere, infatti, la cover di “Decibel Rebel“, assolutamente comparabile, tra l’altro, alla composizione originale. (I Böneyard si limitano a velocizzarla, e poco altro).

Il lavoro non impressiona mai durante l’ascolto, lasciando assolutamente indifferenti: nessuna traccia riesce a lasciare il segno. Appaiono come semplici copie di canzoni di artisti già sentiti. Si ha l’impressione generale che la band non abbia ancora lavorato alla ricerca di un sound caratteristico e squisitamente personale. La voce del cantante tende a scimmiottare fin troppo quella di Cronos, perdendo punti in originalità e risultando, a tratti, stucchevole.

I Böneyard provano a rinvigorire quello spirito di ribellione morto più di 30 anni fa, utilizzando un linguaggio esplicito che aiuta ad inquadrare al meglio i testi, i quali cercano di convincere, con scarsi risultati, l’ascoltatore per ciò che concerne le nostre quotidiane scelte d’agire non ponendosi mai il problema di scavare a fondo nella coscienza di chi legge, non cogliendo mai il punto. Di conseguenza, il messaggio dell’album non rende affatto giustizia al lavoro della band, che delude sotto tutti i punti di vista. Quello che più dispiace, infatti, è che il titolo dell’EP non giustifica ciò che ci si ritrova ad ascoltare: un tentativo costante di rifugiarsi al sicuro nella propria comfort zone musicale. È solo “un altro disco”, niente di più.

La componente strumentale non sorprende, in quanto ispirata da modelli compositivi triti e ritriti. La batteria non si distingue e non dà identità ai brani, i riff di chitarra a tratti si somigliano, e restano sulla stessa lunghezza d’onda per tutto l’EP.

La buona volontà non basta, ma c’è. Questo è indubbio. Il primo lavoro dei Böneyard si attesta “Sotto la mediocrità”, in tutti i sensi.

Voto “Below Mediocrity”: 4.5

Recensione di:
KTulu

Böneyard – “Below Mediocrity” Tracklist:
1. Your New Home Is The Ground
2. Witchcraft Initiation
3. Unholy Truths
4. Taking Over
5. Decibel Rebel

Related posts

Rispondi