FRANCESCA DE MORI – canzoni e poesie /// INTERVISTA

francesca de mori

Francesca De Mori e la sua arte!

Oggi abbiamo il piacere di approfondire la conoscenza di Francesca De Mori , un’artista dalla voce rilassante che aggiunge quel pizzico di jazz che non guasta mai!

– Scoprite qualcosa in più su Francesca De Mori alla fine dell’articolo! –

Vi lasciamo adesso all’intervista che le abbiamo fatto…

 

1. Francesca De Mori Benvenuta su Rock’s Temple. Raccontaci un pó di te…
“Buongiorno, grazie per l’accoglienza e un saluto a tutti i lettori di Rock’s Temple.
E’ bello poter raccontare di un proprio progetto realizzato. E’ stato impegnativo materializzare un album, solo ora capisco quanto certi passaggi siano fondamentali e, passo dopo passo, conducano alla realizzazione di un obiettivo. Ho iniziato a cantare come professionista verso i 23 anni. Prima lavoravo in una casa di cura del vicentino, in un reparto per malati di Alzheimer. Un’esperienza che ho vissuto per circa 4 anni. Poi mi è stata offerta l’occasione di cantare in un’orchestra da ballo e successivamente anche di cantare in alcuni pianobar e night del Nord Italia. Così, pur se con mille paure, ho lasciato tutto per seguire questa esperienza che non sapevo dove mi avrebbe condotta ma che percepivo essere come la mia grande occasione. Dopodichè mi sono stabilizzata a Milano, e lavorando come cameriera, cantando, nel giro di 5 anni mi sono diplomata in canto all’Accademia di Musica Moderna, potendomi dedicare interamente a questa professione.”

2. Quando e come nacque la tua passione per la musica?
“La passione per la musica nasce con me, mi accompagna da subito. Secondo me non è una scelta, è un istinto che hai dentro. Le scelte, e per meglio dire gli incontri, sono avvenuti dopo. Ho capito che potevo vivere di questo, ma ho anche intuito che avrei dovuto rinunciare a certe sicurezze che il lavoro fisso mi dava a quei tempi. Ora è dura per tutti a dire il vero. Però, una volta scoperto cosa ti rende libero, non puoi tornare indietro. Arrivavo da anni di malessere personale e così mi sono lanciata, mi sembrava di avere una speranza e di aver trovato un senso alla mia vita. Così è.”

3. Come definiresti il tuo stile musicale e perché hai deciso di approcciarti proprio ad esso?
“Da sempre sono innamorata della canzone d’autore italiana e amo la musica jazz.
“Altre strade” è un lavoro che si compone di cinque brani inediti – “Altre strade”,” Liberamente”, “La ruota del tempo”, “Il gioco delle illusioni”, “Come l’acqua”- e tre brani conosciuti che sono di Franco Battiato, con “E ti vengo a cercare”; di Rossana Casale, con “A che servono gli dei” e per finire di Ornella Vanoni, con “L’isola”.
L’idea è stata quella, nei brani inediti, di riprendere i temi della canzone d’autore italiana e arricchirli con influenze jazz, utilizzando anche tempi dispari come 5/4 o 7/4. Proprio per questo non è facile catalogare questo cd in un genere piuttosto che in un altro.”

4. Parliamo adesso del tuo nuovo album “Altre strade”. Quanto tempo hai impiegato per la sua realizzazione? Sei soddisfatta del risultato finale?
“Altre strade” ci ha impegnati per circa due anni. In questo tempo abbiamo dedicato molte energie a provare, sistemare i testi, le tonalità dei brani, trovare lo studio, il grafico, l’etichetta. Ci vuole costanza e tenacia perchè ci sono anche i rapporti umani da curare, e alcune volte molte energie si disperdono per questo, per capire, districare garbugli umani. Si è trattato, per me, di imparare a trovare degli equilibri personali. Una sorta di apprendimento nuovo.
La parte che mi ha impegnata molto è stata anche quella di trovare un mio modo di entrare dentro la musica e dentro le parole che sono corpo. E ti dirò che è stato più difficoltoso reinterpretare le cover rispetto agli inediti.
Alla fine sono contenta e soprattutto sento che mi ha fatto bene fare questo percorso. Sono più forte e ho imparato tanto.”

Vogliamo condividere con voi questo pensiero:
“Altre strade rende omaggio a quel processo di reminiscenza musicale – legato a ciò che Nietzsche chiamava il terzo orecchio dell’artista – e fa si che questi brani possano accompagnarci in alcuni momenti della vita, per lo più significativi, in cui ci sorprenderemo d’un tratto a cantarli”.
(Laura Pigozzi)

Altre strade

5. La canzone che abbiamo scelto di trattare è “L’isola”. Raccontaci qualcosa in più…
“Bella scelta! Questo è un brano di R. Sakamoto che si intitola “Tango”, ma che è stato impreziosito dalle parole di Samuele Bersani e cantato e ripubblicato da Ornella Vanoni nel 1999 con il titolo de “L’isola”. Lo sentii la prima volta e impazzii letteralmente per quanto mi colpì al cuore. Quello fu un anno particolare per me perchè persi improvvisamente mio padre e nacque, nello stesso mese, mia nipote Silvia. Poi sono appassionata di numeri e il 99 è anche il numero attuale di casa mia. Un intreccio fortissimo per una canzone che è poesia, che mi ha rapito senza un motivo in particolare. Forse perchè le persone, chi amiamo, non sono mai “nostre” e in questo si cela un dolore irrisolto.”

6. Chi si occupa dei testi e degli arrangiamenti delle canzoni?
“Dei testi e delle musiche si occupa Daniele Petrosillo che è anche il contrabbassista del disco e che mi ha pregiato del suo ascolto profondo, scrivendo canzoni che sento mie.
Pur amando scrivere poesie, ho collaborato solo alla scrittura di “Altre strade”. Nel disco desideravo la presenza degli archi ma avevamo bisogno di qualcuno che potesse arrangiarli. L’incontro con Salvatore Pezzotti, pianista, ci ha permesso di realizzare, con il Quartetto ArchimiaPaolo Costanzo, Serafino Tedesi, Andrea Anzalone, Matteo Del Soldà – tutto questo.
Salvatore ha ricevuto in sogno anche l’idea per l’arrangiamento del brano di F.Battiato. Alla batteria poi c’è Rino Dipace e ospite alla tromba e flicorno è Raffaele Kohler.”

7. Cosa vorresti trasmettere a chi ti ascolta?
“Le canzoni una volta scritte e interpretate non sono più tue. Sono donate. Abbiamo voluto scrivere i testi in italiano per permettere un ascolto immediato e sentimentale. Ho dedicato il disco a chi qualche volta si è sentito smarrito nel proprio percorso, solo, senza uno spiraglio d’uscita, con l’augurio di non perdere mai il contatto con la parte più profonda e saggia, quella che ci rende capaci di reagire e ci sostiene anche in mezzo alla tempesta.”

8. Progetti per il futuro?
“Stiamo lavorando al secondo album e organizzando i concerti per il prossimo autunno. C’è molto impegno da dedicare anche alla preparazione dei live, al contattare i locali e i festival. Poi ho mille interessi, attualmente sto terminando un corso di massaggio sonoro con le campane tibetane e curando la mia raccolta di poesie.”

9. Che consiglio daresti a tutti i giovani che vorrebbero intraprendere un percorso di vita fondato sulla musica?
“Questo è un mestiere a tutti gli effetti, ti dà da vivere, anche se ultimamente non nascondo difficoltà maggiori. L’impegno deve essere quotidiano e non si può perdere d’occhio l’attenzione che devi dare alla formazione, sia come artista che come persona.
Stare su di un palco non è essere narcisisti, come alcuni dicono, ma esserci, consapevoli di poter trasmettere dei contenuti, di creare connessioni, svolgendo il compito a cui si è chiamati, con autenticità.”

10.Un ultimo saluto…
“Le interviste hanno il dono di farti riflettere e capire dove sei, come direbbero i saggi, ‘nel qui e ora’. Sono inoltre un momento in cui si ha il privilegio di essere ascoltati. Ringrazio dunque te e i vostri lettori per l’attenzione ed LCcomunicazione per l’ottimo lavoro che sta svolgendo per me.
Se vorranno, i vostri lettori potranno ascoltare e scaricare il cd su tutti i principali store digitali oppure ordinare il cd in copia fisica nei negozi di dischi. Se fa piacere ed è possibile, chiedo ai vostri lettori di farmi sapere la loro opinione. Un saluto affettuoso e a presto.”

 

Ringraziamo Francesca De Mori per la stupenda intervista, augurandole di raggiungere sempre i suoi traguardi e continuando a trasmettere le emozioni che desidera – La Redazione.

 

Ecco i contatti dell’artista:

Pagina FB –> QUI

Twitter –> QUI

Canale Youtube –> QUI

 

Qualcosa in più su Francesca De Mori 

Iniziò a dedicarsi al canto a partire dal 1990 ed oggi ha finalmente terminato la realizzazione del suo nuovo disco di inediti dal titolo “Altre strade”.
Questo disco, a cura di Francesca De Mori e Daniele Petrosillo, nasce da un percorso di riflessione profonda sul senso della vita…

Possiamo dire che si compone di sue parti:
Da un lato troviamo le canzoni inedite –Altre Strade, Come l’Acqua, Liberamente, La ruota del tempo, Il gioco delle illusioni– le quali sono state scritte volutamente in italiano per tracciare un percorso godibile all’ascolto e non solo…
Dall’altro lato, invece, troviamo le canzoni d’autore edite “A che servono gli dei” (Rossana Casale), “L’isola” (Ornella Vanoni), “E ti vengo a cercare” (Franco Battiato), sono state scelte con la volontà di completare la riflessione avviata con i temi delle canzoni inedite, che sono da sempre presenti nella vita di Francesca.

 

Vi lasciamo adesso ad uno dei suoi tanti live… BUON ASCOLTO!

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