Freddy Hend – L’intervista ad un artista emergente della Sardegna

Freddy Hend musicista emergente sardegna

Freddy Hend, artista alternative rock dagli spunti un po’ new wave. Collabora con la scrittrice di poesie Anne Morrighan e viene dalla Sardegna (per saperne di più leggi l’articolo!).

-Raccontaci un po’ la tua storia e com’è nato il progetto.
Ho iniziato a suonare la chitarra a 15 anni, dopo un anno già scrivevo riff e testi per canzoni. Nel corso del tempo ho sempre suonato non solo la chitarra ma anche batteria, armonica e flauto traverso (questi ultimi con meno impegno). Ho sempre scritto musica, mi sono sempre rifiutato di far parte di cover band, ho sempre pensato che se un giorno avessi suonato davanti a un pubblico, avrei suonato le mie canzoni. Nel 2011 ho conosciuto Anne Morrighan, da sempre scrittrice di poesie. Me ne inviò due (Stelle cadenti e Incarnazione), le chiesi di tradurle perché volevo farne due canzoni (Fallin’ Stars e Incarnation). Successivamente scoprii che Anne cantava e la sua voce si poteva adattare bene alla mia, così decidemmo di scriverne altre (My Heart Is Bleeding, All That Remains), mentre le restanti sono canzoni che ho composto negli ultimi 10 anni. Inviai alcuni demo in giro e fummo contattati da Peppe Barbera della EnZone Records che ci propose una co-produzione per un disco.

-Ci sono stati artisti che ti hanno influenzato particolarmente o a cui ti sei ispirato?
Sono cresciuto con tutta la musica anni ’70: da Hendrix ai Led Zeppelin, da Lynyrd Skynyrd a cantautori come Cat Stevens e Neil Young, passando per gruppi anni ’80 come Simple Minds e Talk Talk. Poi all’età di circa 13 anni ho scoperto il Grunge, mi ero innamorato delle esibizioni unplugged di Alice in chains e Pearl Jam per poi accorgermi dell’esistenza di tutti gli altri gruppi tra cui Soundgarden, Stone Temple Pilots, Nirvana etc… ma nel mezzo ascoltavo anche il metal dei Pantera.

-Qual è la maggiore fonte di ispirazione per i tuoi testi?
Prima era principalmente il mal di vivere, il non sentirmi parte di questa società malata e squilibrata. Adesso si è aggiunta una certa consapevolezza, un risveglio interiore che porta i testi ad essere musicalmente evocativi. In più c’è un argomento molto importante: l’olocausto animale, che è il crimine più grande nella storia dell’umanità, il quale deve cessare il prima possibile.

-Il tuo album di esordio si chiama ReincarnAction, ha un significato particolare?
Significa agire nella reincarnazione, e non reagire, farsi trasportare dalla corrente, ma dare valore alla propria vita, essere presenti a se stessi, alla propria unicità nel mondo, realizzare i propri sogni… non è mai troppo tardi per fare ciò che è giusto, migliorarsi ed evolvere.

-Ritieni che la tua musica abbia un obbiettivo specifico?
Riscoprire alcune sonorità perse negli anni. Riportare la musica all’importanza della canzone come mezzo emozionale e riflessivo. Svegliare le coscienze. Portare le persone verso l’etica e quindi il rispetto per la vita di tutti gli esseri viventi e della natura. Il veganismo è l’inizio di un percorso evolutivo doveroso e necessario per il pianeta Terra.

-C’è un concetto base su cui si fonda ogni tuo pezzo?
Ogni pezzo mi deve far venire la pelle d’oca almeno una volta, vuol dire che è valido… poi ognuno lo percepisce a modo suo, l’importante è che piaccia a me, non ho mai suonato o scritto musica per gli altri, e mai lo farò. Il problema di oggi è che al pubblico non interessa ascoltare musica, vogliono solo un sottofondo sonoro mentre fanno altro. Si è perso il gusto di mettere un vinile ed entrare nel mondo dell’artista o della band che si sta ascoltando. L’arte non è riconosciuta, è mascherata da prodotto commerciale che si deve vendere alle masse. In questo il digitale ha fatto solo danni.

-Quali sono i tuoi progetti futuri e/o il tuo sogno nel cassetto?
Scrivere musica e vivere di quello. Produrre altri album, vedere il mondo attraverso concerti. Liberare gli animali dall’uomo.

 

Per sapere di più su Freddy Hend:

Grazie Freddy Hend, per questa intervista è tutto!

STAY ROCK! 😉

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