Gabriella Aleo: L’intervista all’artista protagonista di “Les Femmes Du Mal”

Gabriella Aleo

E dopo il live report, del nostro Pier-X, dello spettacolo Les Femmes Du Mal, ecco l’intervista dietro le quinte a Gabriella Aleo, la protagonista!

1. Possiamo dire che questo spettacolo è, tra le tante cose, un coraggioso,sincero e forte atto d’amore verso la musica. Cosa ti ha spinto ad intraprendere questa particolare avventura?
Ciao! Hai detto bene: Un coraggioso atto! Uscire dagli standard dell’opera è sempre un coraggioso atto, ma se
fatto con amore e se rispetta i canoni musicali classici di tradizione senza stravolgerli credo sia davvero un atto
d’amore per la musica e di condivisione con il pubblico più svariato. L’idea è stata quella di voler unire più varietà di pubblico, nel senso di carattere diverso, di gusto diverso. Fare apprezzare non solo l’opera dal punto di vista musicale ma anche dal punto di vista sociale e narrativo, in cui credo che ogni donna di ieri ha una storia simile o uguale a una donna di oggi, il tutto con l’aiuto dei testi e della voce narrante di Fabio Fusco che tra una performance e un’altra ha creato delle analogie tra i personaggi dell’opera e le situazioni attuali dei giorni correnti, coinvolgendo il pubblico attivamente. Si è creata insomma una sorta di connessione che credo debba essere sempre presente per la riuscita positiva di uno spettacolo.

2. Hai scelto e portato in scena soggetti difficili. Donne “maledette”. A quale ti senti più legata e perchè?
Io mi sento legata a tutte queste donne, le ho scelte in base alla mia vocalità, ma ci sono altri personaggi che
rappresentano la maledizione femminile ma che non rientrando nella mia vocalità non ho potuto rappresentarle.
Mi sento legata ad ognuna di loro perché hanno tutte delle fragilità e delle ossessioni diverse. Ognuna di loro
racconta un momento saliente in cui si ritrovano tutte le caratteristiche deboli mentali di quel personaggio. Quindi ti rispondo che le scelgo tutte come se fossero un’unica entità.

3. Possiamo chiederti di raccontarci il momento più esilarante accaduto durante la preparazione e lo svolgimento dello spettacolo? Qualche “dietro le quinte” esclusivo per noi di Rock’s Temple?
In genere accade sempre qualcosa ed è anche quello il bello perché vivi tutto e non escludi niente. Ti parlo di due momenti diversi, uno sul palco e uno dietro le quinte:
Nel primo mi sono strappata un ginocchio durante l’esibizione della danza dei sette veli di Salomè, un velo si è messo sotto il ginocchio e in un momento della performance anziché strapparsi il velo ho strappato il mio ginocchio, nessun dolore e ho continuato. Subito dopo il sangue, ma essendo Les Femmes Du Mal ci stava bene e come!
Nel secondo invece ti racconto che dietro le quinte il bagno che a noi serviva non era in uso. Il nostro bravissimo
e eccentrico Fabio Fusco, ovvero la voce narrante de Les Femmes, con una totale spontaneità si è recato presso il bagno del teatro che stava vicino ad alcuni posti in sala e questo è accaduto durante la performance. E’ stato insolito e divertentissimo per tutti. Un momento di ironia perché Les Femmes Du Mal non è uno spettacolo lugubre ma ha anche il fascino dell’ironia che non guasta mai.

4. Il sapiente piano di Paolo Saginario e la frizzante presenza narrante di Fabio Fusco hanno contribuito a creare un’atmosfera coinvolgente, azzerando di fatto i ruoli classici, catapultando di fatto il pubblico in scena, come personaggio aggiunto e fattivo. Vuoi dire qualcosa ai tuoi colleghi di palco?
Io mi sono avvalsa della loro competenza e della loro particolarità perché già li conoscevo nel loro modus operandi. Dico che siamo un unico nucleo funzionante e ben incastrato e spero di poter proseguire per tanto con loro questa nuova avventura.

5. “Les Femmes du Mal” è uno spettacolo a sè o parte di un progetto più ampio che contempla nuovi temi e nuovi show sempre su questa emozionante falsariga?
Les Femmes Du Mal è un progetto a sè, sicuramente avrà occasioni di sviluppo e miglioria, ma resta un contenitore in cui sono fuse tre importanti peculiarità: Azione dei personaggi rappresentati, Ironia e confronto con i giorni di oggi, coinvolgimento del pubblico ovvero portare il pubblico ad un interesse dentro una sfera musicale culturale e sociale.

6. Gabriella Aleo e la musica. Dove nasce questo amore viscerale che nutri per l’arte musicale?
Nasce da me, dai miei sogni da bambina, dai miei disegni, dai miei giochi e dalle mie fantasie, ma non solo. Non
sono figlia d’arte, la mia è una famiglia normale come tante, ma speciale per me perché mi ha sempre sostenuto
nelle mie scelte e nei miei studi. Mi ha dato la possibilità di potermi formare nonostante la consapevolezza della
strada impervia. La musica è tutto per me, amo l’arte in ogni sfaccettatura. Credo che in questa vita sia l’unica
cosa che posseggo davvero. Credo nella musica e nell’arte come la mia salvezza e come la salvezza del mondo.

Ringrazio ancora chi ha reso possibile questa intervista, non serve fare nomi, tu sai chi sei.
Ringrazio il soprano Gabriella Aleo, Paolo Saginario e Fabio Fusco per aver disegnato nel mio cuore un modo nuovo ed inaspettato di leggere questo tipo di musica.

Pier-X

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