il dEli

Alla scoperta dell’artista

Roberto Deliperi, in arte “Il dEli”, nasce musicalmente nel 1992 quando rimane folgorato da Roger Waters.

Nel 1995 pubblica una demo-tape di 9 brani con il gruppo “Atti di Vita”. In seguito collabora con Federico Sizzano componendo e registrando il primo EP a suo nome.

Nel 2007 arriva a Londra, dove conosce Cyrus Gabrysch, pianista e cantautore con il quale, nel 2008, produce e registra l’album “Heart of wine”. Dopo apparizioni radiofoniche su tutte le BBC esistenti e 2 anni e mezzo di concerti, a luglio 2011 danno l’addio alle scene, dal palco del Latitude Festival.

L’anno successivo presta la voce e il basso al progetto Benjamin Bloom
Scoprite di più sulla pagina facebook di il dEli (QUI).

La sua voce dolce e delicata ci ha particolarmente incuriositi, ma adesso vi lasciamo all’intervista che abbiamo avuto il piacere di fargli…

L’intervista

1) Diamo un caloroso benvenuto a Roberto Deliperi, in arte : il dEli.
Benvenuto su Rock’s Temple… Raccontaci qualcosa di te!
“Ciao e grazie. Dunque, sono un musicista piemontese trapiantato a Londra da 10 anni, dove vivo con moglie, due figli e un cane. Lavoro come musicista nell’ambiente cover e mi occupo delle realizzazioni grafiche e dei jingles per un’associazione benefica che si chiama “Talia e la valigia delle idee”.”

 

2) Quando nacque la tua passione per la musica?
“Ne sono appassionato da sempre…almeno da che ricordo. Da piccolo ascoltavo un sacco di radio e quindi sono stato molto legato al pop italiano e internazionale. Poi crescendo ho iniziato a muovermi da lì. A 15/16 anni ho cominciato a suonare il basso per diventare Roger Waters (non come, ma proprio lui ahahah) e via…”

 

3) Come descriveresti il tuo stile musicale?
“Non lo descriverei come uno stile. Per me la musica non ha stili o generi…quelli li definite voi giornalisti. Per me la musica è bella o brutta. La mia spero sia bella, ma anche lì, non spetta a me dirlo.”

 

4) Parliamo adesso del tuo nuovo album dal titolo “Lo stupido che canta”: 11 brani (+ traccia bonus) che regalano tante emozioni.
Perché hai scelto proprio questo titolo? Sei soddisfatto del risultato finale?

“Come già detto in altre situazioni, la scelta del titolo è stata influenzata molto dai social media. In questi luoghi/non luoghi tutti sanno tutto su ogni argomento possibile. Io ho semplicemente fatto un passo indietro. Sono molto soddisfatto del risultato finale e di questo devo ringraziare il co-produttore del disco Alberto Brigandí, eccellente organista/compositore/arrangiatore con il quale ho lavorato fianco a fianco per 2 anni e un pezzo.”

il dEli

 

5) Adesso vorremmo sapere qualcosa in più su uno dei brani che più ci ha colpiti: STEFANIA.
“Stefania è un brano d’amore. L’amore per mia sorella. Mia sorella è il top e io ho voluto regalarle una canzone, tutto qui.”

 

6) Chi cura i testi e gli arrangiamenti dei tuoi pezzi?
“I testi sono tutti miei, le composizioni quasi tutte mie e per gli arrangiamenti, come già accennato prima, ho lavorato con Alberto Brigandí.”

 

7) Cosa ti piacerebbe trasmettere al pubblico mentre canti?
“Già trasmettere qualcosa sarebbe bello. Il cosa è difficile da dire…Sai, alcune volte io mi emoziono quando canto certi brani (Stefania per esempio è uno di quelli) e penso che questo si senta. Comunque tutte cose belle, magari anche malinconiche, a volte, forse, tristi, ma mai niente di estremamente negativo spero. Però anche in quel caso, dipenderà un po’ dal brano.”

 

8) Descrivi al nostro pubblico il ricordo più bello e quello più brutto legato alla tua carriera musicale.
“Quello più bello mi auguro debba ancora arrivare e non ne ho di particolarmente brutti, se non considero l’attacco di panico dopo aver visto l’estratto conto alla fine della realizzazione dell’album :D”

 

9) Progetti per il futuro?
“Sono reduce da una bellissima serata condivisa con Roberto Casesi, un bravissimo cantautore di Novara, nella quale lui e il suo bassista Mario Cavallaro si sono esibiti prima soli e poi con me e Nappy (il mio fedelissimo batterista). Siamo tutti quanti rimasti piacevolmente impressionati dal risultato. Non ci sono progetti concreti, ma idee per il momento e credo (e spero) qualcosa si realizzerà con loro. Vediamo.”

 

10) Un ultimo saluto…
“Grazie mille a Rock’s Temple e ascoltatevi l’album. Sono sicuro che almeno un brano che vi possa piacere lo troverete. Ciao!”

 

Ecco i contatti di il dEli:

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Vogliamo ringraziare ancora il bravissimo Roberto e vi lasciamo con la canzone che più ci ha colpiti: Stefania.
BUON ASCOLTO

#StayRock

 

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