VITANTONIO MASTRANGELO: un “one man band” tutto da scoprire!

VITANTONIO mastrangelo

VITANTONIO MASTRANGELO: Un artista particolare!

Coordinazione e grande impegno, sono questi gli elementi che caratterizzano l’artista che andiamo a presentarvi: Vitantonio Mastrangelo.

Mastrangelo ha iniziato la sua carriera suonando e componendo brani con la band “In Cold Blood” per quasi 10 anni. Insieme non solo hanno inciso tre album, ma sono riusciti a girare l’Europa centrale ed il Messico.
Tra le collaborazioni che vanta la band, sono da sottolineare quella con il guitar hero canadese Jeff Waters, leader degli Annihilator, sul brano “Kill To Get” dell’album “A Flawless Escape” del 2011.
Attualmente l’artista suona nella band di Patrizia Pellegrino.

 

Vi lasciamo adesso all’intervista che noi di Rock’s Temple abbiamo avuto il piacere di fare a Vitantonio Mastrangelo.

 

1) Diamo un caloroso benvenuto ad un artista eccezionale.
Buongiorno Signor Mastrangelo, ci racconti un po’ di lei…

“Buongiorno a voi, amici di Rock’s Temple. Sono un musicista romano. Ho suonato per quasi 10 anni con la band In Cold Blood. Lavoro in vari progetti artistici, ma quello che voglio promuovere in questo caso è quello che porta il mio nome. Il 23 giugno scorso è uscito per videoradio il mio primo album solista, “daily life soundtrack”, 11 brani di musica strumentale.”

 

2) Come mai ha deciso di suonare in questo modo davvero particolare che, per chi non lo sapesse, si basa sul suono della chitarra classica elettrificata, stomp-box e sonaglio da piede?

“Diciamo che più che una decisione è stata un’esigenza. Volevo riprodurre da solo il suono di una band o di un certo tipo di musica elettronica.
La stomp box e il sonaglio da piede sono il riferimento ritmico che cercavo e posso suonarle contemporaneamente assieme alla chitarra. Quanto alla scelta delle corde di nylon, il suono che generano è proprio quello che cerco in questa fase artistica: ho suonato e composto metal per anni e per “Daily Life Soundtrack” cercavo, al contrario, qualcosa di delicato, “etereo”.”

 

3) Quanto tempo ha impiegato per coordinare questi suoni e riuscire nel suo ruolo da “one man band”?

“Ho composto gran parte dei brani dell’album un paio di anni fa. In questi anni li ho eseguiti dal vivo più volte e dato loro una forma sempre nuova. Il risultato di questa continua ricerca ed evoluzione è, appunto, Daily Life Soundtrack.”

 

4) Nel suo percorso musicale, è stato influenzato da qualche artista in modo particolare?

“Questa è sempre la domanda più complicata. Da amante della musica nelle sue forme più disparate, non sono mai in grado di dire quale sia il mio artista “preferito”.
Le influenze sono tante, quindi voglio stupirvi rispondendo con il nome di un regista, Alfred Hitchcock.”

 

5) Parliamo adesso del suo nuovo album “Daily Life Soundtrack”: è soddisfatto del suo lavoro? Quanto tempo è servito per la sua realizzazione? Ci dica qualcosa in più…

“Si, sono molto soddisfatto. È un album che mi rappresenta al 100 percento.
Ho suonato ogni singola nota del disco, quindi non potrebbe essere diversamente. Credo che in un certo senso vi siano tutte le ispirazioni e le esperienze che ho raccolto come musicista negli anni. Vuole essere, come suggerisce il titolo, una colonna sonora della vita di tutti i giorni, per chi lo ascolta, ma di fatto anche per me, in particolare quando sono in tour.”

 

vitantonio mastrangelo

6) Cosa vuole trasmettere con la sua musica?

“Vorrei trasmettere un senso di tranquillità, la stessa che provo quando eseguo questi brani dal vivo. In qualche modo vorrei invitare gli ascoltatori a prendersi qualche pausa dalla vita frenetica che viviamo e regalarsi del tempo per godere della musica, dell’arte e della bellezza in generale.”

 

7) Ci racconti il ricordo più bello e quello più brutto legato alla sua carriera.

“Una volta, durante un’esibizione, una ragazzina più o meno di 10 anni viene da me e mi dice: “questo brano è tuo? Questo brano ha reso questa giornata una bella giornata”. Credo sia il complimento migliore che abbia mai ricevuto.

Quanto a ricordi sgradevoli, non citerò i nomi, ma una volta una band con cui dividevo il palco ha provato a rubarmi la chitarra. Sono cose che non dovrebbero accadere. Sono sempre molto colpito quando leggo di strumenti rubati, ma quando a commettere il furto è un altro musicista come te, nella tua stessa situazione, con cui hai suonato insieme, magari mangiato insieme, non ci sono parole per descrivere lo sdegno.”

 

8) Adesso ci piacerebbe sapere qualcosa in più sulla canzone “VORTEX”: è stato lei a scriverla? Cosa vuole trasmettere con questo brano?

“Beh si, l’ho scritta io, come tutte le 11 tracce dell’album. Ogni brano è nato in maniera spontanea è naturale, senza l’intento a priori di ottenere un determinato a risultato. In un certo senso sembra che sia lo strumento a suggerirmi le note. Quando ho sentito “Vortex”, a lavoro finito, mi sono reso conto effettivamente di aver ottenuto un risultato molto originale, vicino alla musica elettronica, benché prodotto da strumenti acustici. In genere dal vivo è uno dei più apprezzati, forse proprio proprio per questa sua forma innovativa.”

9) Quale consiglio puo’ dare a tutti coloro che vorrebbero intraprendere la carriera del musicista?

“Il consiglio è di mettere se stessi interamente nei propri progetti artistici e professionali, di essere pronti al sacrificio, ma di non snaturarsi mai. Al giorno d’oggi si può riprodurre quasi tutto con i software, non c’è bisogno di meri esecutori o di musica fatta a tavolino ma di artisti sinceri che sappiano trasmettere la propria personalità attraverso le proprie composizioni, dando così un contributo positivo e innovativo al resto del panorama artistico musicale.”

 

10) Un ultimo saluto…

“Saluto tutti i miei amici, i miei affetti, la mia famiglia. Impossibile citarli tutti. E poi, tutti quelli che mi hanno sostenuto e che mi sostengono. Quelli che hanno il mio cd a casa e lo ascoltano ogni tanto. Quelli che sono venuti a parlare con me durante le esibizioni, come quella bambina di cui parlavo prima. Ovviamente a Videoradio e a LCComunicazioni. Grazie a tutti. È importante sostenere la musica originale e ogni singolo complimento, sorriso, consiglio, aiuto ha un’importanza incommensurabile per me è non sarà dimenticato.
Un saluto e a presto!”

Ringraziamo Vitantonio Mastrangelo per aver collaborato a questa stupenda intervista e gli auguriamo di continuare la sua carriera sempre al TOP – La redazione

Ecco tutti i contatti dell’artista:

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