Anniversari del Rock: 10 Marzo – Eric Clapton e i Motörhead

Eric Clapton e Motorhead

Eccoci con un nuovo appuntamento con “Anniversari del Rock”, di Rock’s Temple. Dopo il primo appuntamento del 3 Marzo, ad una settimana di distanza, oggi 10 Marzo, prenderemo di nuovo in considerazione due tappe importanti della storia della musica, in questo caso, due imperdibili uscite dell’anno 1998.

 

Eric Clapton: Pilgrim (1998)

Eric Clapton

Nonostante si stia parlando della fine degli anni 90, il primo artista di oggi è una leggenda del mondo del rock: stiamo parlando di Eric Clapton, vera icona della chitarra.

Come poter riassumere in breve la storia di questo artista? Direi che è impossibile!

Nato a Ripley (Inghilterra) nel 1945, la sua carriera inizia all’età di 17 anni, entrando a far parte degli Yardbirds, uno dei primi gruppi rock britannici, che avrebbe lanciato non solo lui, ma altri due dei più importanti chitarristi al mondo: Jimmi Page e Jeff Beck.

Dal 65 al 70, la carriera del musicista si costella di collaborazione e cambi di gruppo, passando ai John Mayall & Bluesbreakers, poi ai Cream, ai Blind Faith, ai Delaney & Bonnie e infine ai Derek & The Dominos

Così nel 1970, Clapton inizia la sua carriera da solista, pubblicando il suo primo album, recante il suo nome. Questo si rivela essere un po’ una falsa partenza per il chitarrista e dovrò prima uscire, almeno in arte da una terribile crisi e tunnel della droga prima di poter tornare in auge con “461 Ocean Bulevard” (1974), che può essere rappresentato come il suo nuovo esordio.

La sua carriera, trasportata dall’onda del rock procede a gonfie vele, fin quando un grave lutto personale, la perdita del figlio, non lo lasciano con un vuoto e uno sconforto senza precedente, segnando così il suo ritorno al Blues come mezzo di sfogo.

I concerti, i brani e le collaborazioni degli anni 90 non si contano nemmeno. Basti pensare a nomi come Lou Reed, Elton John, Neil Young, Tom Petty, Bob Dylan e persino il nostro Zucchero.

All’alba del nuovo millennio, Clapton ha ormai quella maturità ed esperienza, non solo nella musica, ma anche nella vità, che ne fanno uno dei più grandi artisti dei nostri tempi.

Soprannominato “Slowhand” e anche “The Man of Blues”, egli ha militato in tutti i campi del rock ed è famoso per il suo grande schieramento di chitarre. Con 55 anni di carriera alle spalle e quasi 70 album pubblicati, è stato inserito 3 volte nella Rock and Roll Hall of Fame ed è al 2° posto nella lista dei migliori chitarristi di sempre secondo Rolling Stone.

Eric Clapton - Pilgrim

Il giorno 10 Marzo, il suo 13° album, Pilgrim, compie 20 anni. Nonostante si sia rivelato un successo discografico, con 4 milioni e mezzo di copie vendute in tutto il mondo, la critica ha stroncato il disco in questione. La causa è da ricercarsi nella variazione dell’abituale percorso musicale di Clapton. Pilgrim è infatti un lavoro estremamente poliedrico, distante dall’abituale stile solo Rock o Blues, ma che incrocia e anzi favorisce, un tono più Pop. Insomma, sono presenti brani di ogni genere e ricordiamo l’omonima “Pilgrim”, “Circus”, “Fall Like Rain” e soprattutto la celebrata “My Father’s Eyes”.

Piccola chicca è l’immagine di copertina, realizzata dall’artista orientale Yoshiyuki Sadamoto, famoso per essere il character designer dell’anime Neon Genesis Evangelion.

 

 

Motörhead: Snake Bite Love (1998)

Motorhead - Logo

Passiamo a toni molto più Hard & Heavy e parliamo dei Motörhead. Sicuramente tutti i patiti del genere li conoscono più che bene.

Nati nel 1975, sono una dei principali formazioni nonché ispiratori dello Speed Metal. I loro esordi non furono dei migliori, con una formazione ancora incerta e e il loro primo album “On Parole” fu rifiutato dall’etichetta United Artist.

Il vero successo per il gruppo arriva negli anni 80, con “Overkill” e “Bomber” e infine “No Sleep ‘til Hammersmith”, uno dei dischi più violenti della storia, che consacra la band a livello mondiale.

La loro fama cresce nel corso degli anni, grazie a concerti, contratti e collaborazioni, fino allo scioglimento, forse temporaneo, nel 2015, con la morte del frontman Lemmy Kilmister.

Con 42 album tra studio, live e raccolte pubblicati, hanno venduto più di 30 milioni di dischi in tutto il mondo e sono diventati delle vere icnone non solo del Metal, ma del Rock and Roll in generale, genere che da sempre professano di praticare.

Motorhead - Snake Bite Love

A compiere il 20° anniversario, è il loro 14° album: Snake Bite Love. Anche questo un disco sui generis, che si scosta leggermente rispetto alla solita routine musicale della band. Tale lavoro discografico non ha infatti solo tracce di pure Metal, come “Dogs of War” e “Assassin”, ma anche brani più in stile rock come “Don’t Lie to Me” e anche qualche pezzo più lento.

Nonostante Lemmy Kilmister pensasse che alcune delle tracce dell’album fossero tra le peggiori mai realizzate, Snake Bite Love si è comunque rivelato un successo discografico, migliore del suo predecessore, e secondo alcuni, uno dei migliori dischi della band negli anni 90.

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