Ballare, Ridere e Pensare con i Maleizappa! | (Review: Pier-X)

Maleizappa Recensione

I Maleizappa sono una prepotente, fresca e divertente realtà partorita da quella meravigliosa zona della Campania che è Terra di Lavoro. La musica dei menestrelli casertani è un mix di generi che loro stessi definiscono un “findie rock dissacrante”. A quattro anni dall’esordio I successi, non ancora successi, i nostri cantastorie tornano più frizzanti che mai con Dorem Ipsum.

L’apertura del disco è al fulmicotone, con il puro cinismo urbano di RAGAZZINA. Il brano, tra “porcofobie”, scoperte adolescenziali femminili ed ammiccamenti, sviluppa una trama a dir poco scabra e spinosa fino a lasciare la gola amaramente riarsa. Da segnalare anche il videoclip, dove il testo viene sciorinato tra indirizzi web e motori di ricerca. CASSETTINA DA 90, nostalgico omaggio al supporto fonografico ormai in disuso ed agli obsoleti (ma indimenticabili) rituali collettivi ad esso legati, diventa pretesto per raccontare come la musica del “complessino che ha cambiato la mia vita” sia utile al nostro amor proprio. Ciononostante basta volgere lo sguardo alla nostra politica che la depressione è inevitabile, al punto da causare delle conseguenze oniriche direi devastanti. Esilarante. SCIENZIATI IN AMERICA, simpatico swing in chiave moderna, tratta ironicamente del fenomeno della fuga dei cervelli, canzonando e scimmiottando spudoratamente, tra le altre cose, quegli strani cibi-cloni della cucina americana. APPARTAMENTO IN CENTRO è un tormentone delizioso e succulento dal ritmo sostenuto, dove per “scancellare” una delusione d’amore il protagonista sogna di acquistare un appartamento per ospitarvi 10,100,1000 donne di facili costumi. Una Hit da Serie A, con tutti i crismi del caso. Il battito non scende in INTROSPETTIVO, esplosivo intermezzo musicale, una sorta di prog rock campano, ben suonato e ben studiato. Impossibile non ballare. Le atmosfere caraibiche de IL MERCATO DELL’ORGANO spiazzano l’ascoltatore, in quanto la parte musicale trasporta verso allegre mete tropicali, mentre il testo immerge in quello squallido mare di sangue e vergogna che è il traffico illegale di organi umani. Il complessino in questo pezzo aumenta lo stridore dell’ironia fino al limite massimo consentito, il livello di rombo è molto alto e la satira diventa l’unico mezzo per presentare un argomento a dir poco scabroso. Pregevole. GITANO IN GITA AL MONDO è un allegro folk di ottima fattura degno delle orchestre di balalaika, un evidente e riuscito omaggio alla tradizione della musica popolare slava. Il folk è nel DNA di questi signori! CANZONETTE è un delizioso funk rock dove la band espone il proprio approccio, divertito e divertente, alla musica. Ed è proprio per questo che My Sharona cambia pelle divenendo Maleizappa. Il divertimento si chiude con MI MERAVIGLIO DELL’ALDILA’, dove il malcapitato interprete cade nella tela di un sedicente santone strampalato, portatore del Verbo del Dio Marpione. Così, tra viaggi in India e discussioni casalinghe, in un crescendo di gag comiche e spassose, giungiamo alla computazione scandita dei numeri del conto corrente del Signore. Spassoso.

Questi signori divertono, fanno ridere, ballare e pensare. Giocando. Sono personaggi alquanto bizzarri e variopinti nel circo della musica italiana, ormai stucchevole e patinata. Come ogni campano che si rispetti essi hanno la teatralità nelle mani, nella voce, nel cuore. Persino nelle loro fisionomie. La loro capacità di irridere e raccontare spazia dall’espressione demenziale e carnascialesca fino alla drammaticità propria della tragedia greca, la quale porta in sé il seme del sorriso. Quello amaro, nero, l’unico capace di sfumare i nostri malumori fino a renderli vecchi pensieri ormai obsoleti. E’ un disco pervaso d’orgoglio e di rabbia, nascosti nell’ombra di gag e risa. E più il livore e la denuncia raggiungono vette impervie, più i nostri musicanti calcano il pedale dell’ilarità più profonda. Il loro giullaresco proporsi è tanto spontaneo quanto utile ad esorcizzare e ridicolizzare le paure, perversioni e problemi del singolo e della società. Refrigerio per le nostre anime insomma. Come quando siamo in spiaggia, sudando come dannati. Siamo lì a domandarci: ma chi me lo fa fare? Proprio in quel momento sentiamo salire quella leggera brezza, che ogni volta torna a rimembrarci di essere vivi. Ecco, i Maleizappa sono come quella brezza.
Rinfrescanti! 7/10
PIER-X

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