Blowout: La band ci racconta di Buried Strength! [Intervista]

Blowout Buried Strength intervista

Blowout è una band stoner metal formatasi nel settembre 2013. Da subito iniziano la stesura di pezzi originali che si ispirano a band come Down, Crowbar, Pantera e Kyuss.

Conosciamoli in modo più approfondito con queste domande che noi di Rock’s Temple abbiamo preparato per loro!

-Scoprite la biografia e la line-up della band alla fine dell’intervista-


 

1. Diamo il benvenuto su Rock’s Temple ai membri dei Blowout. Ciao ragazzi raccontateci qualcosa di voi…

Ciao a tutti! Siamo una band metal / stoner e veniamo da Trentino.

 

2. Quando e come nacquero i Blowout? Perché la scelta di questo nome?

I Blowout nascono nel 2013 da un’idea di Giuseppe e Igor, chitarra e voce, ai quali si è aggiunto Lorenzo al basso e poi dopo un po’ di cambi la formazione si stabilizza nel 2015 con l’ingresso di Andrea e Michele alla seconda chitarra e alla batteria. Blowout significa scoppio del pneumatico nello slang americano…direi che rappresenta a pieno il concetto di impatto sonoro che cerchiamo di dare ai nostri pezzi.

 

3. Parliamo adesso del vostro primo lavoro discografico dal titolo Buried Strength. Siete soddisfatti del risultato finale?

Si è il disco più bello del mondo….a parte gli scherzi, realizzare un disco da molta soddisfazione in più aver collaborato con Dario Cappanera ha sicuramente dato un valore in più al prodotto finale.

 

4. Perché la scelta di questo titolo?

Significa “forza sepolta”, si riferisce fondamentalmente ad un percorso di rinascita, di riacquisizione della possibilità di autodeterminarsi malgrado il fondo che a volte tocchiamo durante la nostra esistenza. Sicuramente non siamo i primi e nemmeno gli ultimi a trattare tali tematiche ma diciamo che per come sono stati messi giù i testi le abbiano affrontate molto personalmente. Alcune parti del disco hanno significati talmente personali e radicati nell’inconscio di chi le ha scritte che sarebbe difficile spiegarle.

 

5. Vorremmo adesso sapere qualcosa in più su “Feel The Phantom Pain”, uno dei brani del vostro nuovo album. Quale significato si cela dietro al testo? Diteci qualcosa in più…

Parla dei reduci di guerra, dell'”arto fantasma”, una sensazione che sentono i mutilati, a cui pare di sentire ancora le parti del corpo mancanti, ma che si può sentire anche emotivamente dopo una perdita di affetti e persone importanti, il verso finale “memories go away, hatred rage remain” spiega un po’ il tutto… Perdita di affetti e guadagno di solo odio e rabbia.

 

6. Chi si occupa della realizzazione di testi e degli arrangiamenti?

Le canzoni nascono principalmente da un buon riff di chitarra, sul quale si lavora sia in sala prove che ognuno a casa propria. Ci passiamo i file tramite internet e ognuno ci “incide” sopra le proprie idee. Dopo l’ingresso di Andrea, la formazione si è stabilizzata e abbiamo cominciato subito a scrivere pezzi nuovi. E’ soprattutto grazie lui se siamo riusciti a costruire tutto il disco. Ha portato tante nuove idee sia musicali che di tematiche da inserire nei testi, che Igor ha poi incastrato nella musica.

 

7. Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Suonare LIVE il più possibile è la cosa che ci manca di più e la cosa più difficile da organizzare al momento, ma stiamo già iniziando scrivere per un disco futuro.…

 

8. Un ultimo saluto a tutto il pubblico di Rock’s temple…

Ciao a tutti! Seguiteci e sopratutto supportate la musica emergente!

 


 

Blowout: Biografia

Blowout, band stoner metal, si forma a settembre 2013, da un’idea di Giuseppe Fontanari (chitarra), Igor Rossi (voce), Lorenzo Helfer (basso) e dell’emiliano Michele Chiari (chitarra).

Durante la stesura dei primi pezzi i quattro trovano prima in Giuseppe Marzio e poi in Andrea Calvi (ex Blame – Bernie Lomax) i batteristi con cui iniziare a lavorare sempre più intensamente. Con una figura stabile alle pelli il quintetto si dedica al songwriting e comincia contemporaneamente fare le prime apparizioni dal vivo.

Dopo l’edizione 2014 del Suan Rock, Andrea lascia la band per concentrarsi in altri progetti, venendo sostituito da Michele Matuella (ex Violet Sheep).
Una volta stabilizzata la formazione, la band riprende l’attività live suonando in noti locali dell’ underground musicale del Trentino.

Nel mese di febbraio 2015 Michele Chiari si allontana serenamente dal gruppo per motivi personali e divergenze artistiche. Avvicinandosi alla registrazione del loro primo EP, i Blowout reclutano Andrea Avancini alla chitarra, per essere nuovamente pronti ad affrontare ogni sfida e palcoscenico!

E’ nel 2016 che si concretizza l’idea di realizzare il primo lavoro discografico dal titolo Buried Strength, prodotto con l’agenzia Metalmorfosi, distribuito da Crash Sound e Believe Digital.

 

Buried Strength: Tracklist

1. Cheers in hell
2. Slum
3. Feel The Phantom Pain
4. Be Divided Be Ruled
5. Stomp On Fire
6. Ghost Shadow
7. Buried Strength
8. Scars of the Road

 

Blowout: Line-Up

  • Igor Rossi (voce)
  • Giuseppe Fontanari (chitarra)
  • Lorenzo Helfer (basso)
  • Andrea Avancini (chitarra)
  • Michele Matuella (batteria)

 

Blowout: Contatti

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