Corrado Coccia: Intervista e presentazione di “Chiaroscuro”

Oggi abbiamo il piacere di presentarvi Corrado Coccia ed il suo nuovo album dal titolo “Chiaroscuro”.
Nato a Milano nel Maggio del 1971, ama definirsi “un cantautore surreale”.

Ma andiamo a scoprire tutti i dettagli nell’intervista che abbiamo avuto il piacere di fare all’artista.

 

1) Corrado Coccia benvenuto su Rock’s Temple. Raccontaci qualcosa di te…

“Posso dirti di essere una persona molto riservata e un tantino timida nonostante il mestiere che svolgo, ossia colui il quale si mette in mostra facendo un continuo “ spogliarello “ di se per farsi conoscere.
Sono decisamente malinconico ( che non vuol dire triste ), cerco di travestire la realtà da buffona per darle meno forza distruttiva. Sono tutto ed il contrario di tutto… decisamente complicato per dirla in due parole.”

 

2) Parliamo subito del tuo nuovo album dal titolo “Chiaroscuro”.
Quanto tempo hai impiegato per la sua realizzazione? Sei soddisfatto del tuo lavoro?

“La realizzazione è stata decisamente lunga. Almeno un paio d’anni per pensarlo, ed una decina di mesi per realizzarlo.
Per quello che concerne l’esito finale, ne sono felice. Io ( insieme al mio grande gruppo di lavoro ), abbiamo ottenuto quanto prefissatoci. Sonorità che potessero in qualche modo ricalcare il mio modo di essere e di pensare. La musica ( pur non essendo un fatto marginale ), è stata però di grande respiro, per dare semmai più forza al significato dei testi sui quali penso di essermi concentrato con molta dedizione ed attenzione.”

corrado coccia

 

3) Perchè hai scelto “Chiaroscuro” come titolo del tuo nuovo album?

“Penso di essere una persona che non ama le mezze misure. Il grigio è un colore che non conosco.
Pur riconoscendo che essere categorici nella vita non è cosa buona e giusta, sono questo… Come si suol dire o bianco, o nero, o chiaro, o scuro… o prendere o lasciare.”

 

4) Vogliamo adesso concentrare la nostra attenzione su una delle canzoni che ci ha maggiormente colpito: MADAME DUBOIS.
Quale significato si cela dietro questo pezzo? Raccontaci qualcosa sul videoclip…

“Madame Dubois è una donna fatale ma allo stesso tempo scapestrata. Spende molto denaro nelle sale giochi, ma dentro di se vuole amare forse per convincersi che è una donna come le altre.
Ecco allora l’incontro con un pianista che inizialmente non ricambia ma che cede alla lunga dinnanzi alla sua folgorante bellezza. Nonostante un tempo ritmato ed allegro, si cela un argomento decisamente spinoso ossia quello della dipendenza ludica.
Quando cominciai a pensare a chi potesse meglio interpretare M.D, pensai immediatamente ad una attrice straordinaria con la quale ebbi avuto occasione di lavorare tempo fa. Barbara Sirotti ( questo il suo nome ), ha dato davvero quel qualcosa in più per rendere semmai ancor più credibile quanto ho cercato di raccontare attraverso la canzone stessa. Davvero un privilegio aver lavorato con Barbara.”

 

5) Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

“Per ovvi motivi d’etichetta, non posso svelare quanto ho in serbo. La sola cosa che posso svelare, è che è iniziata una collaborazione con una piccola orchestra da camera di Voghera ( Pavia ), diretta dal Maestro Roberto De Mattia coadiuvato dal primo violino Giorgio Pertusi.”

 

6) Che consiglio daresti a tutti coloro che vogliono intraprendere la carriera musicale?

“Sarà un paradosso da parte mia rispondere come segue, ma direi loro di cimentarsi in questo che io definisco essere un grande impegno, principalmente per divertirsi e stare bene con se stessi…
Prenderlo più per un qualche cosa che possa essere terapeutico. Aspettare che qualcuno investa sulla nuova musica, è pura utopia, così come è fumo negli occhi pensare che i talent possano sfornare onestamente artisti talentuosi. Davvero sono piuttosto pessimista nei confronti della musica italiana. ”

 

Corrado Coccia

7) Il ricordo più bello e quello più brutto legato al tuo percorso musicale?

“Rispondo in modo secco. Le cose più belle che ricordo sono gli applausi sinceri, ed il ricordo più brutto è l’indifferenza degli “ addetti “ ai lavori. ”

 

8) Perchè ami definirti un “cantautore surreale”?

“Penso d’aver in qualche modo risposto in fase di presentazione.
Essere surreali ( e quindi raccontare una vita parallela abitata persino da maghi e fate ), può dare alla realtà meno potenza distruttiva appunto. Pia illusione lo so ! basta accendere un telegiornale, e si ricade brutalmente nell’oblio…
Penso però che ognuno di noi abbia il dovere (per amor proprio), di cercare un modo a forma di se per poter vivere con meno lacrime e più sorrisi. Non importa quale sia il modo… l’importante è trovarlo.”

 

9) Qual è il tuo sogno nel cassetto?

“Avere tanta, tantissima salute, necessaria per poter fare tante interviste bellissime come questa, incontrare il mio amore fuori dal teatro dopo un mio concerto ed avere un suo bacio… Ultimo sogno, poter vivere di questo.”

 

10) Un ultimo saluto…

“Saluto e ringrazio sentitamente per il Vostro tempo. Penso che il tempo abbia tanto valore.. Ancora più dei soldi che annullano i rapporti umani.
Grazie di cuore, ed auguro a Voi una radiosa carriera nel ruolo che ricoprite.
Ovviamente ringrazio tutti coloro abbiano impiegato dell’altro tempo per leggere di me e delle mie vicende.”

 

Facciamo a Corrado Coccia un grosso ‘in bocca al lupo’ per la sua carriera – La Redazione

 

Contatti di Corrado Coccia

  • Sito ufficiale –> QUI
  • Pagina Facebook –> QUI
  • Canale Youtube –> QUI

 

Concludiamo questo spazio dedicato all’artista con uno dei suoi pezzi: MADAME DUBOIS.
BUON ASCOLTO

#StayRock

 

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