Humanoidz From The Deep: Rise of The Humanoidz 2017 | (Review: Fabio Abrami)

Humanoidz From The Deep

Di recente ho avuto il grande piacere di partecipare ad un Live degli Humanoidz, band Horror Punk di Messina.
La Line Up composta da Sfacktopus, chitarrista e voce, J. Von Josefish, bassista e voce principale, e Mirkenshark, alla batteria,
si è da subito presentata al pubblico indossando delle maschere che ricordano, dalle forme, i tratti somatici dei mostri marini presenti nei film horror degli anni ’80 e ’90 dai quali la band palesemente si ispira spiritualmente. Tutto questo, unito al sound degli undici  brani che compongono il loro Full-Lenght Album, ha permesso di creare un’atmosfera davvero suggestionante.
Da subito ho percepito le varie contaminazioni che fanno parte della musica degli Humanoidz, si va dall’Horror Punk della ipnotica “Darkness is Falling”, agli sprazzi di Doom Metal Anni ’80 di “Marlene”, con le sue chitarre ispirate ai riff più Ballad dei “Sister of Mercy”, al Crust Punk alla FOAD dei “Darkthrone” presente in molti riff di chitarra , al Thrash di DJ Vampiro.
L’esito della loro esibizione è stato più che positivo, visto che molti pezzi come “Darkness is Falling”, “Everyday is Halloween”, “Humanoidz from the Deep”, “Dj Vampiro”, “Sinking”, “Marlene”, sono stati richiesti dal pubblico per la seconda volta, alcuni anche per la terza, poiché queste tracce hanno coinvolto in maniera più che eloquente, trascinando tutti i presenti nella loro dimensione abissale.

FABIO ABRAMI

8/10

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