ROGER WATERS IN ITALIA NEL 2018: RIPERCORRIAMO INSIEME LA SUA CARRIERA DA SOLISTA

ROGER WATERS IN ITALIA NEL 2018 RIPERCORRIAMO INSIEME LA SUA CARRIERA DA SOLISTA

Dopo la grandissima esibizione di David Gilmour a Pompei, un altro ex-Pink Floyd torna in Italia: Roger Waters. Egli ha infatti annunciato cinque tappe italiane: a Milano (17\18 aprile) e a Bologna (21\22\24\25 aprile).
A tal proposito, rivediamo le tappe che hanno portato l’ex bassista e voce dei Pink Floyd a diventare un (apprezzatissimo) solista.

Dobbiamo tornare indietro al 1970, quando i Pink Floyd sono ancora al loro apice: è in quest’anno che Waters compone l’album “Music From The Body” (assieme a Ron Geesin) che diventerà colonna sonora del documentario “The Body“.
Ma il vero momento fondamentale della carriera di Roger Waters sarà dopo la pubblicazione dell’album The Final Cut assieme ai Pink Floyd, poiché lo stesso cantante da quel momento ritenne chiusa l’esperienza del gruppo; il divorzio non fu affatto indolore poiché ci fu una causa verso gli altri membri del gruppo per evitare che il nome “Pink Floyd” fosse utilizzato ancora dai membri restanti, ma il giudice non fu d’accordo con Waters.

Un anno dopo sarebbe uscito The Pros and Cons of Hitch Hitcing (1984) con le collaborazioni di Eric Clapton, del sassofonista David Sanborn e del tastierista degli Status QuoAndy Bown. L’album tratta della crisi di un uomo e di come egli sogni di commettere adulterio. Il tutto si svolge in tempo reale dalle 04:30 alle 05:11 del mattino -gli orari sono i titoli delle track dell’album-. Fu interessante la modalità adottata dall’artista nei concerti fatti insieme ad Eric Clapton: durante la prima metà del concerto si riproducevano pezzi dei Pink Floyd, mentre nel secondo tempo veniva eseguito l’intero album.

Tre anni dopo il successo di The Pros and Cons of Hitch Hitching sarebbe uscito Radio KAOS (1987) che racconta le vicende di Billy, un ragazzo disabile, che grazie alle sue particolari capacità scoprirà il modo di collegarsi mentalmente ad una stazione radio di Los Angeles e a dare il segnale di lancio a tutte le basi missilistiche del pianeta che si distruggeranno a vicenda, liberando il mondo dall’oppressione militare: una trama che rispecchia le scelte politiche del cantate, da sempre pacifista.

E’ il 1992 quando viene pubblicato Amused to Death che raggiunse maggiore successo rispetto ai precedenti. Quest’album si pone tra Radio KAOS e il Live a Berlino del 1990 ed è l’ultimo album in studio prima di “Is This the Life We Really Want?“.

Gli anni 90 risultano molto ‘’sterili’’ per Waters che dopo ‘’Amused To Death’’ non produce più nulla di nuovo, continuando comunque a fare concerti. Il lungo periodo di astinenza finisce però nel 2005 quando Waters pubblicò un album inusuale Ca’ira: un’opera lirica che parla della Rivoluzione francese, molto distante come stile dagli altri lavori portati avanti in passato.

Negli anni a seguire ci sono stati diversi live, e lo stesso Waters divenne protagonista nel documentario Roger Waters the Wall (2014) un lungometraggio in cui lo spettatore ripercorre i momenti fondamentali di una delle sue tournée: The Wall Live (2010-2013).

L’ultimo lavoro è “Is This The Life We Really Want?” ed è anche l’ultimo album fatto in studio dall’ex voce dei Pink Floyd da ‘’Amused To Death’’(1992). In questo ultimo lavoro Waters scava nei drammi della società dalla caduta del muro ad oggi: il racconto pessimista di un attento osservatore che vede la promessa di un mondo migliore divenire menzogna, lasciandoci di fronte alla fatidica domanda: è questa la vita che veramente vogliamo?

Un album sublime che ripercorre lo stile a tratti ossessivo e molto poetico di Waters. L’unica vera pecca di questo album sono state le questioni legali per via della copertina somigliante ad un’opera dell’artista siciliano Isgrò che ha portato ad uno blocco delle vendite dell’album nel nostro paese.

C’è da aspettarsi un grande live, come del resto Roger Waters ci ha sempre abituati: l’appuntamento è a Milano e Bologna per la prossima primavera.

STAY ROCK! 😉

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